Giuseppe Carlo Bobbi intagliatore e maestro liutaio

Il legno è il primo e più comune materiale che il giovane Giuseppe Carlo Bobbi ha conosciuto nell’infanzia ed appreso a lavorare.

Abile intagliatore, diviene con l'esperienza perfetto scultore in legno realizzando numerose opere e statue nel pregiato materiale, il noce, pur non disdegnando anche altre essenze che si potevano allora più facilmente reperire.

La conoscenza del legno e delle tecniche di lavorazione e finitura apprese durante l'apprendistato nel laboratorio liutaio piacentino, così vicino a Cremona la patria dei più celebri liutai italiani, permisero a Giuseppe Carlo Bobbi di divenire con gli anni un completo maestro liutaio, socio stimato dell'associazione ANLAI.

A questa attività egli dedicò con continuità parte del suo tempo realizzando diversi strumenti, a fiato ed a corda, in particolare violoncelli, violini e viole che sono state apprezzate da professori e direttori d’orchestra non soltanto in Italia. (es: un violoncello realizzato da Giuseppe Carlo Bobbi nel 1954 e messo in vendita negli Stati Uniti sul sito Internet Cello Society)

L’accurata scelta del materiale e la sua sapiente preparazione unita alla perfetta realizzazione delle parti, completata da una esperta finitura, conferivano allo strumento quei caratteri qualitativi e distintivi così apprezzati dai musicisti.

A testimonianza di quale attenzione Giuseppe Carlo Bobbi riponesse anche soltanto nella scelta del materiale da lavorare, è sufficiente citare  alcune delle ultime realizzazioni: violini costruiti con i resti delle travi cinquecentesche d’abete del tetto di Brera, tetto distrutto dai bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale.

Giuseppe Bobbi aveva scelto un legno ben stagionato, in questo caso oltre quattrocento anni, il quale trattato abilmente dalle mani esperte del maestro non poteva produrre che strumenti di alta qualità.